Exposition d'Éléa-Jeanne Schmitter, lauréate de la Résidence Incertitude 2026
La caratterizzazione e la gestione dell’incertezza sono problematiche fondamentali nelle scienze, in particolare in matematica, fisica e informatica. Ogni anno, in seguito a un bando di candidatura, un·a fotografo·a viene invitato·a a costruire un progetto di creazione fotografica sul tema dell’incertezza, nell’ambito di una residenza di 4-6 settimane presso l’Institut de Recherche en Informatique de Toulouse (IRIT). La Résidence Incertitude è promossa dall’IRIT (unità mista di ricerca del CNRS) e dall’associazione Freelens. Ogni anno dà luogo a una mostra e alla pubblicazione di un libro presso le edizioni sun/sun. La mostra presenta i lavori di Éléa-Jeanne Schmitter, vincitrice dell’edizione 2026. Questo terzo capitolo del suo progetto What Remains esplora l’incertezza attraverso il passaggio di un messaggio da uno stato a un altro, da un’intelligenza a un’altra, da una tecnologia a un’altra. Il progetto si interessa a ciò che si trasforma, scompare, sopravvive o resiste nell’atto della trasmissione. Preso avvio dalle Placche Pioneer, a bordo delle sonde omonime negli anni Settanta e destinate a un’eventuale intelligenza extraterrestre, interroga la fragilità della comunicazione quando il senso si sposta attraverso il tempo, la materia, la percezione e l’interpretazione. Attraverso la fotografia, il suono, la raccolta di testimonianze e l’alterazione di sistemi visivi, il lavoro esamina ciò che resta di un’intenzione una volta che è tradotta, deteriorata, reinterpretata o separata dal suo contesto d’origine. Anziché considerare la trasmissione come un atto stabile, il progetto la affronta come uno spazio di incertezza, in cui il rumore, l’assenza, la distorsione e la trasformazione diventano costitutivi del senso stesso. Direzione artistica: Ingrid Milhaud, iconografa e direttrice della fotografia. Direttore della Résidence Incertitude: Cédric Févotte, direttore di ricerca CNRS presso l’IRIT.
Exposition d'Éléa-Jeanne Schmitter, lauréate de la Résidence Incertitude 2026: dal 5 maggio al 4 luglio 2027, al Château d'Eau (31300 Toulouse).
Verificato il 8 ottobre 2026.
Presentazione
La caratterizzazione e la gestione dell’incertezza sono problematiche fondamentali nelle scienze, in particolare in matematica, fisica e informatica.
Ogni anno, in seguito a un bando di candidatura, un·a fotografo·a viene invitato·a a costruire un progetto di creazione fotografica sul tema dell’incertezza, nell’ambito di una residenza di 4-6 settimane presso l’Institut de Recherche en Informatique de Toulouse (IRIT).
La Résidence Incertitude è promossa dall’IRIT (unità mista di ricerca del CNRS) e dall’associazione Freelens. Ogni anno dà luogo a una mostra e alla pubblicazione di un libro presso le edizioni sun/sun.
La mostra presenta i lavori di Éléa-Jeanne Schmitter, vincitrice dell’edizione 2026.
Questo terzo capitolo del suo progetto What Remains esplora l’incertezza attraverso il passaggio di un messaggio da uno stato a un altro, da un’intelligenza a un’altra, da una tecnologia a un’altra.
Il progetto si interessa a ciò che si trasforma, scompare, sopravvive o resiste nell’atto della trasmissione.
Preso avvio dalle Placche Pioneer, a bordo delle sonde omonime negli anni Settanta e destinate a un’eventuale intelligenza extraterrestre, interroga la fragilità della comunicazione quando il senso si sposta attraverso il tempo, la materia, la percezione e l’interpretazione.
Attraverso la fotografia, il suono, la raccolta di testimonianze e l’alterazione di sistemi visivi, il lavoro esamina ciò che resta di un’intenzione una volta che è tradotta, deteriorata, reinterpretata o separata dal suo contesto d’origine.
Anziché considerare la trasmissione come un atto stabile, il progetto la affronta come uno spazio di incertezza, in cui il rumore, l’assenza, la distorsione e la trasformazione diventano costitutivi del senso stesso.
Direzione artistica: Ingrid Milhaud, iconografa e direttrice della fotografia. Direttore della Résidence Incertitude: Cédric Févotte, direttore di ricerca CNRS presso l’IRIT.
Come arrivare
Le Château d'Eau
Le Château d'Eau è uno spazio espositivo (Place Laganne, 31300 Toulouse).
- Indirizzo
- Place Laganne, 31300 Toulouse
Biglietti e prezzi
Accessibilità e regole
- Pubblico
- Per tutti
- Formato
- In presenza
Locandina
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Domande frequenti
Dove si svolge Exposition d'Éléa-Jeanne Schmitter, lauréate de la Résidence Incertitude 2026?
Exposition d'Éléa-Jeanne Schmitter, lauréate de la Résidence Incertitude 2026 si svolge presso Le Château d'Eau (31300 Tolosa).
Fino a quando si può vedere Exposition d'Éléa-Jeanne Schmitter, lauréate de la Résidence Incertitude 2026?
Exposition d'Éléa-Jeanne Schmitter, lauréate de la Résidence Incertitude 2026 si può vedere fino al 4 luglio 2027 presso Le Château d'Eau. L'apertura è stata il 5 maggio 2027.
Come si raggiunge Le Château d'Eau?
Le Château d'Eau si trova in Place Laganne, 31300 Toulouse. Si consiglia di usare i mezzi pubblici; le indicazioni dettagliate sono nella pagina del luogo.
Come si prenotano i biglietti per Exposition d'Éléa-Jeanne Schmitter, lauréate de la Résidence Incertitude 2026?
I biglietti si prenotano sulla biglietteria ufficiale, raggiungibile da concerts.paris: https://concerts.paris/go/tickets?event=serie-exposition-d-elea-jeanne-schmitter-laureate-de-la.
Che tipo di evento è Exposition d'Éléa-Jeanne Schmitter, lauréate de la Résidence Incertitude 2026?
Nell'agenda di concerts.paris, Exposition d'Éléa-Jeanne Schmitter, lauréate de la Résidence Incertitude 2026 figura nella categoria «Fotografia».
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