chamber music
Artista

chamber music

— Fonte

Wikidata ↗

La musica da camera è un genere musicale composto per un piccolo ensemble di strumentisti, archi, legni, ottoni o percussioni. Ogni parte è scritta per un solo interprete, senza direttore d'orchestra né solista designato in origine.

Prossima data a Lilla: 23 gennaio 2027 al Theatre Jean Ferrat.

chamber music in tour altrove in Francia

Una data annunciata fuori Parigi:

🔔 Ricevi un avviso appena viene annunciata una nuova data

chamber music non ha ancora date a Parigi. Lascia la tua e-mail: ti avvisiamo a ogni nuova data — e nient’altro.

Prossime date

1 prossima data

Prossimi concerti

Informazioni — L’artista

Un'opera di musica da camera è una composizione musicale destinata a un piccolo ensemble di archi, legni, ottoni o percussioni, che tradizionalmente, prima dell'affermarsi dei concerti pubblici, poteva trovare posto nella « grande camera » di un palazzo. Ogni parte è scritta per un solo strumentista, senza che vi sia in origine né direttore d'orchestra né solista designato. Quando alcune voci sono raddoppiate o triplicate, particolarmente negli archi, si parla di orchestra da camera; oltre, si parla di orchestra, con l'aggettivo che ne indica la composizione strumentale (sinfonica, d'archi, d'harmonie, di fanfara).

La concezione di questi ensemble - duo, trii, quartetti, quintetti, sestetti, settetti, ottetti, noneti e decimini - richiede ai compositori una conoscenza dell'armonia, della polifonia, del contrappunto e dell'organologia. Nella musica classica, la composizione di quartetti d'archi è generalmente considerata uno dei vertici della scrittura musicale.

Questi ensemble di pochi solisti, che conducono la propria voce indipendentemente dalle altre, hanno per lo più come « guida » lo strumento più acuto (il primo violino nel quartetto d'archi, il flautista nel quintetto a fiati), ma alcune opere più complesse o di organico più ampio richiedono la presenza (sempre facoltativa, ma spesso essenziale) di un direttore d'orchestra (Gran Partita per 13 strumenti a fiato in si bemolle maggiore di Mozart, Serenata in re minore, op. 44 per fiati, violoncello e contrabbasso di Dvořák).

In linea di principio, il termine esclude i brani con una parte cantata, nonostante il carattere intimistico che spesso assumono la melodia e il lied. Alcuni compositori dei XX e XXI secolo, tuttavia, introducono la voce in ensemble di musica da camera, come Schönberg nel suo secondo quartetto d'archi, op. 10 (1908), Ottorino Respighi in Il tramonto (1914), Olivier Greif nel suo Quartetto d'archi n. 3 con voce (1998) ed Elena Ruehr nel suo secondo quartetto « Song of the Silkie » (2000). In alcune opere recenti, il compositore sceglie di affiancare agli strumenti acustici una parte di suoni fissati (nastro magnetico o CD, ad esempio), oppure di amplificarli con microfoni, o ancora di trasformarne il suono grazie al computer.

Fonte: Wikipédia ↗ (fr)

Prossime sale da concerto